Handmade e pedagogia, gemelle separate alla nascita?

L’arte e la manualità sono due caratteristiche sempre presenti nel mio lavoro oltre che nel quotidiano.

Tutto ebbe inizio nella soffitta del nonno e non solo…

Il nonno Rocco, era un omone alto (per me che ero piccolissima) dagli occhi celesti come quelli di Terence Hill, con due grandi baffoni, il fisico asciutto e scattante ma non nervoso. Il naso dritto e lo sguardo fiero. Lui di guerre ne aveva passate ben due, in una c’era vissuto con i calzoncini corti da balilla giù nella Bari di inizio ‘900 e poi da militare nella seconda. Lui era  un maresciallo di cavalleria, aveva il compito prezioso di “avere cura dei cavalli”, era il maniscalco e con l’esercito era andato in quella terra lontana che ha continuato a chiamare Abissinia per tutta la sua vita.

Laggiù eravamo stanchi, faceva caldo e ogni giorno eravamo costretti a bollire tuttii nostri vestiti perché c’erano pidocchi enormi come cavallette..
anche i cavalli soffrivano.. era un caldo mostruoso.. non vedevamo l’ora di tornare a casa..

Nella sua soffitta continuava a creare col ferro battuto opere prime (i lettini di noi nipotine, porta cappotti, staffe, porta ombrelli, reggi vasi…) e poi falegnameria… Riparava tutto e nulla si guastava.

Mi piaceva salire, coraggiosa, sulla scala a pioli sopra la cucina per nascondermi in soffitta con lui mentre la nonna cucinava. Noi “lavoravamo” a qualcosa da “grandi”.

Da lui ho imparato l’amore per le materie prime (il legno e il ferro), il gusto del mescolare i colori, la soddisfazione del realizzare qualcosa di immaginato, la passione per gli incastri, ho sperimentato la geometria, il calcolo, la stima e il ritmo. Rocco, ignaro, è stato uno dei miei ausilii per superare certe difficoltà negli apprendimenti (per altri c’è stata la nonna).

Questa passione mi accompagna da allora. Tutto ciò che è handmade mi affascina, cerco di sperimentarne le tecniche e capire  posso padroneggiarle. Da quando lavoro con i ragazzi, dagli anni ’90, ho sempre riutilizzato tutto ciò, perchè dalle esperienze vive nascono gli apprendimenti ( e di qualsiasi tipo).

Per questo oggi in questo rapido post, ho deciso di inserirvi qualche link a siti che potreste visitare per sperimentare con i vostri bambini, ma anche (o sopratutto) per piacere personale alcune tecniche ( e come sempre ditemi se vi son piaciute o scrivetemi se avete domande):

http://zeldawasawriter.com/2013/10/how-to-creare-zine/

http://www.vendettauncinetta.com/la-collana-uncinetto-da-fare-in-mezzora/

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