Ma che hai un cane nero?

IMG_0921Arriva in ritardo il post dei saluti estivi, tra l’altro uno dei motivi è che volevo scrivere di qualcosa di vacanziero.. e tenendo conto che quest’anno le mie ferie sono condizionate da vari acciacchi…beh…non ero poi molto ispirata.

Navigando in rete mi sono imbattuta in un articolo che rilegge la fiaba del Brutto anatroccolo ( link)  e mi è tornata alla mente una frase che per 16 anni mi è stata ripetutamente detta: “perché ti piacciono gli animali neri?”.

Dovete sapere che nel secolo scorso quando ero una giovanissima universitaria e educatrice (domiciliare e scolastica) volli abitare da sola, mettermi alla prova come giovane adulta, sperimentare la solitudine come spazio di crescita. Arrivò poi il momento in cui decisi che avrei allargato la mia famiglia mononucleare con un cane. Valutai se acquistarlo fosse la via migliore, ma l’idea non mi conquistò affatto, troppi animali nel canile di Sesto (a cui portavo regolarmente cibo) abbandonati e malconci perché proprio io ne comprassi uno.
Così una mattina sul mio Sì verde bottiglia partii entusiasta verso la scelta della vita (al canile) ma la realtà fu amara: non mi vollero affidare nulla perché ero single, benché senza difficoltà economiche. Protestai, ma furono irremovibili. 
Certo adottare un cucciolo è un impegno h24, ed trovo corretto che i volontari si preoccupino del futuro dei cani per prevenire secondi abbandoni, maltrattamenti o degrado…ma i parametri che usarono furono quantitativi. Esattamente come se io valutassi i genitori che mi chiedono sostegno per i figli attraverso tabelle e quiz, griglie e statistiche. Loro sono persone, sono immerse in un contesto e vanno conosciuti per essere compresi.

Oggi i volontari sono in generale migliorati, più preparati alla cura e all’abbinamento degli animali con i futuri proprietari (e lo dico da ex- associata Lida, da cittadina volenterosa che ogni tanto contribuisce come può per alcuni canili della provincia).

Alla fine andai al canile comunale, ex-macelli si diceva a Firenze, per protestare del fatto e tornai a casa con una cucciola di 40 gg nera. Impreparata la infilai nella tasca del giubbotto “Orlando Magic” salii sul Sì e col cuore in gola andai dal veterinario. Quel giorno, il 5 maggio iniziò la mia vita con Phoenix: anni di malattie, cure, operazioni ma anche coccole, giochi, corse al lago, vacanze al mare..grazie a lei mi decisi a comprare la prima casa col giardino (28mq di casa e 35kg di cane!).
Ho appreso cosa vuol dire svegliarsi di notte perché qualcuno sta male, organizzare la mia vita con ritmi calmi e regolari, non scordarmi mai la sua pappa…e anche che un cane nero fa paura a prescindere.

Non avrei potuto avere un altro animale se non nero, era differente da tutti i lupoidi che conoscevo, era scontrosa e timida, insistente e educata…ma aveva lunghi denti bianchi che incutevano paura senza motivo.

Pensando alla fiaba, credo che la mia canetta fosse vista proprio così, una tipa strana, il lato oscuro delle favole, quello che fa paura solo perché esiste. Oggi come allora mi divertiva sfidare la gente sui propri pregiudizi, provare a smontarne le sovrastrutture, offrire un secondo punto di vista.

Phoenix è vissuta con me 16 anni. Non ha mai morso nessuno se non salsicce, prosciutti ..mi ha fatto la guardia con molta discrezione.

Educazione e animali
(seguendo questo LINK troverete altre riflessioni che ho scritto per La Bottega della Pedagogista) :

-in estate cercate di ricordarvi che li avete adottati e accolti come membri della famiglia, come tali prendetevene cura. Se fossi cinica vi direi: abbiatene cura come fosse il vostro nuovo smartphone nuovo..

-i cani/gatti etc non sono oggetti di consumo

-non è obbligatorio avere un animale domestico, ma è una scelta h24 con dei costi in termini di tempo e denaro

-non esistono animali cattivi, se non umani “deficens” che per loro puro piacere personale gli modificano il naturale comportamento da protettivo ad aggressivo (il famoso detto : se hai il cane grosso hai qualcos altro di piccino)

-comprarli o no? ciascuno valuti quale sia la strada migliore, ciò che necessario è lottare affinché non ci sia più bisogno di canili 

-essere buoni cittadini è non imporre a nessuno le proprie scelte, quindi aver attenzione quando i cani defecano (ovunque anche nei parchi), non lasciare che i gatti distruggano i giardini altrui..chiedere se c’è qualcuno che ha paura ..insomma le regole base del rispetto.

Link utili e amici:
LIDA (lega italiana per la difesa degli animali)  www.lidafirenze.it
Adozioni Animali Toscana www.animaliadozionetoscana.wordpress.com

E ora buone vacanze ci rivediamo a fine agosto.

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